Buongiorno a Tutti! Avete visto che bella giornata di sole?
Mercoledì scorso abbiamo trattato il tema degli impianti di selezione, i quali sono dei siti che raccolgono e puliscono i rifiuti differenziati e li portano nei vari impianti di lavorazione per riciclo.
Poi vi ho lasciato con questo bel quesito: "Dove andranno i rifiuti secchi?"
In realtà ci sono più possibilità:
2. nei termovalorizzatori – inceneritori
Le discariche regionali sono ormai quasi tutte sature e si stanno cercando altri siti in cui poter aprirne delle altre (ad es. vi ricordate le varie proteste degli anni scorsi fatte dai cittadini di Trivignano Udinese per la nuova discarica?), ma il problema persisterà nel tempo se non si trovano delle soluzioni adeguate.
I rifiuti crescono in base al benessere della popolazione e aprire nuove discariche non è di certo la soluzione ideale, sia ambientalmente che economicamente parlando. Se continuiamo a produrre sacchi di immondizia, buttandola semplicemente in discarica, senza far nessuna raccolta differenziata, senza un po' di senso civico e cura per l'ambiente… bè fra qualche anno ci troveremmo senz'altro immersi in colline di immondizie!
Dobbiamo evitare di trovarci in quella situazione. Oltre ciò dobbiamo tenere ben presente che
Nel nostro comune la raccolta differenziata è ben presente da molti anni e purtroppo molti nostri concittadini non hanno nemmeno provato a selezionare i rifiuti, in quanto non erano poi così tanto obbligati (Per quanto riguarda il rifiuto organico il comune aveva dato la possibilità di ricevere in comodato il "Composter" per effettuare a casa il compostaggio. Ora in più c'è il servizio "porta a porta", soprattutto per coloro che non hanno giardini/orti).
Quindi ora queste persone si trovano un po' a disagio e non son proprio così contente di tutto questo "dividere". Fra qualche giorno i cassonetti lungo le vie dei nostri paesi non ci saranno più e quindi queste persone saranno costrette a trovare una soluzione... mi auguro una collaborazione all'utilizzo di bidoncini e sacchetti… speriamo non pensino altre soluzioni (in quel caso sono punibili per legge e noi potremmo far osservare le varie norme… a proposito… vi è arrivato a casa il libricino del comune con le varie norme civiche da rispettare?).
Quindi, oltre alla discarica, c'è la possibilità di portare i rifiuti nel termovalorizzatore o inceneritore. In questo impianto i rifiuti vengono praticamente inceneriti per combustione in particolari forni.
Questa tipologia di impianto oltre che ad eliminare i rifiuti, produce anche energia elettrica scaturita proprio dalle calorie prodotte dalla combustione.
I rifiuti prodotti dall'inceneritore rimangono solo una piccola percentuale, i quali poi vanno ulteriormente trattati.
Purtroppo non esiste ancora un impianto che possa far scomparire al 100% i rifiuti che noi produciamo ad impatto 0 sull'ambiente… magari un domani si troverà una soluzione tale, ma per ora se noi facessimo una raccolta differenziata "porta a porta" oculata, se stessimo attenti a come produciamo i nostri rifiuti… bè quel po' di rifiuto secco che ci rimane dalla raccolta "porta a porta" potremmo anche portarlo al termovalorizzatore, no?
Ovviamente il termovalorizzatore per essere funzionante deve rispettare delle norme e soprattutto deve avere un impianto idoneo e in sicurezza.
Volevo ricordarvi che a pochi chilometri dal nostro comune, a Manzinello, c'è il termovalorizzatore della "Nuova Romano Bolzicco Spa", purtroppo funzionante, ma ancora chiuso. L'impianto era stato sequestrato nel settembre del
Coloro che fossero interessati a questa vicenda, li invito a leggere questi l'articolo tratto proprio dal sito del circolo della sedia, che gentilmente "anonimo" ci aveva allegato:
(termovalorizzatore): http://www.circolodellasedia.com/index/articoli/articoli_lovato.html
A mercoledì prossimo!
Giada Bergamasco
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